Il bizzarro incidente del tempo rubato (Rachel Joyce)

tempo rubato

Il libro:

è edito da Sperling & Kupfer nel 2013, scritto da Rachel Joyce autrice anche di un altro libro con titolo “L’imprevedibile viaggio di Harlod Fry”. Il libro è di 371 pagine, si può acquistare in formato cartaceo ad un prezzo di circa 18 euro o versione ebook ad un prezzo di 10 Euro. Oltre al fatto che avevo già letto con entusiasmo il primo libro della Joyce mi ha attirato molto anche il titolo e la copertina del libro dove viene raffigurata una linea temporale a spirale che mi dava un senso di buona movimentazione della storia che poi non si è rivelata tale.

La trama:

nel libro si intrecciano due storie, prima parallele tanto da far perdere il lettore pensando che non si possano mai incrociare e poi come del resto è scontato le storie trovano il loro punto di incontro.
Una prima storia vede protagonista un bambino di nome Byron, 11 anni, con alle spalle una vita ed una famiglia perfetta, una vita che si muove su binari ben definiti senza nessun intoppo. Al fianco di Byron c’è James, il suo amico migliore, un ragazzo molto sveglio. James racconta al suo amico la notizia che in quell’anno sarebbero stati aggiunti 2 secondi all’orario per allineare l’orario al movimento terrestre. Sembra una notizia irrilevante ma Byron avverte il cambiamento e in quei 2 secondo cambia tutta la sua vita.
La seconda storia è quella dove il protagonista è Jim, un signore di 50 anni che a causa di problemi psicologici ha passato la sua vita in un istituto. Jim non riuscirà a risolvere i suoi problemi e uscito dall’istituto andrà a vivere in un camper.
Solo alla fine del libro scopriremo il legame tra la vita di Byron e Jim, forse l’unico motivo che porta avanti il lettore nella lettura del libro.

Giudizio finale:

Non è un brutto libro ma proprio non riuscirei a consigliarlo. Dopo aver letto il primo libro di Rachel Joyce mi ero forse convinto di trovare lo stesso coinvolgimento nei personaggi principali ma questo non è successo e sono rimasto deluso. Entrambi le storie sono risultate un po’ troppo lente.

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